Storie di credenze limitanti e specchi

Di recente, durante una sessione un coachee mi ha chiesto: “Ilenia, esiste un modo per non essere vittima delle credenze?”. La vera questione sta nel capirne l'origine e l'impatto.
Alcune ci servono semplicemente per accelerare i processi decisionali.
Ti racconto una storia.

"Una donna vide due cani che in momenti diversi entravano nella medesima stanza e, dopo poco tempo ne uscivano.

Il primo che era entrato, ne uscì scodinzolando con l’aria felice, mentre il secondo ne uscì ringhiando e abbaiando. Per questo, la donna si incuriosì, e decise di entrare nella stanza per vedere cosa ci fosse. Giunta all’interno della stanza, la donna vide che vi erano una miriade di specchi, distribuiti per tutta la stanza.

Capì così che il cane che era entrato con l’umore felice, aveva potuto trovare, specchiandosi, tanti altri cani felici come lui che lo guardavano, ed era uscito soddisfatto. Il cane arrabbiato aveva potuto incrociare solo cani arrabbiati che lo impaurivano e abbaiavano come lui".

Questa storia che la tradizione attribuisce al Buddha è un modo semplice ma molto efficace per metterci davanti a una verità tanto intuibile, quanto spesso dimenticata: quello che vediamo nel mondo intorno a noi è un riflesso di quello che pensiamo e i nostri pensieri, alla lunga, determinano quello che diventiamo.

Dove voglio andare a parare? Leggi il mio post completo scritto per Accademia della Felicità e lo scoprirai!