Perfezionismo e to do list: chi decide cosa fare?

Come diceva Mike Myers: “Sto aspettando ancora che i Nas del talento, prima o poi, vengono ad arrestarmi”.
Una delle tante derive del perfezionismo è la sindrome dell'impostore, che porta a pensare che chi vi circonda è decisamente più intelligente e capace di voi, semplicemente voi siete dei bravi bugiardi capaci di nascondere e camuffare i vostri punti deboli… ma che prima o poi verrete scoperti e smascherati. 

I perfezionisti tendono a voler fare tutto nei tempi perfetti e in modo eccessivamente curato, convinti che il “successo” sia direttamente proporzionale a uno sforzo oltre misura, l’unico, per altro, accettabile. Non solo, i perfezionisti tipicamente sono schiavi del fare, dello spuntare to do list.

I perfezionisti agiscono puntando a fare tutto, le persone di successo agiscono sempre con un chiaro senso delle priorità.

Gli elenchi di cose da fare tendono a essere lunghi, le liste del successo sono brevi. Nel libro “Una cosa sola”, Gary W. Keller e Jay Papasan dimostrano che: “I primi vi spingono in tutte le direzioni, le altre vi indirizzano da una parte sola. I primi sono un’accozzaglia di termini disordinati, le altre una direttiva organizzata. Se il vostro elenco contiene tutto, probabilmente vi porterà ovunque, tranne dove volete andare per davvero”.

Oggi vediamo come smetterete di essere schiavi delle to do List in 4 passi.

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