Come smettere di raccontarsi scuse e agire

Come smettere di raccontarsi scuse e agire

Come smettere di raccontarsi scuse e agire

Le scuse sono la nostra prima forma di autosabotaggio.

Chi più chi meno, ci siamo misurati tutti con queste amiche/nemiche.

Eh già perché all’inizio si manifestano come care amiche, un po’ come il grillo parlante che ci vuole salvare dal prendere decisioni assurde e pericolose; salvo poi trasformarsi in acerrime nemiche per la nostra felicità.

Non pensate di esserne immuni o di associarle solo a comportamenti negativi; anzi spesso diventano ancora più pericolose perché le attiviamo per rafforzare quelli che noi consideriamo essere comportamenti “giusti”, “corretti” e “perfetti”.

Cosa sono le scuse?

Le scuse non sono altro che il lunghissimo elenco di spiegazioni e di difese che ci costruiamo o imputiamo a fattori esterni per limitare o sostenere le nostre azioni.

Si dice che le abitudini siano dure a morire, eppure lo psicoterapeuta americano Wayne W. Dyer in Niente Scuse spiega come il modo più efficace per eliminare questi pensieri ricorrenti sia agire sul sistema che li ha generati e che in qualche misura continua a sostenerli.

Quali le scuse più comuni che ci ostacolano?

Wayne ne ha identificate diciotto, le più pesanti e complesse da gestire.

  1. È molto difficile.

  2. È rischioso.

  3. Ci vorrà troppo tempo.

  4. La mia famiglia non approverebbe.

  5. Non lo merito.

  6. Non è nella mia natura.

  7. Non posso permettermelo.

  8. Nessuno mi aiuterà.

  9. Non è mai successo prima.

  10. Non sono abbastanza forte.

  11. Non sono abbastanza intelligente.

  12. Sono troppo vecchio (o troppo giovane).

  13. Le regole non lo permettono.

  14. È un’impresa troppo grande.

  15. Non ho l’energia per farlo.

  16. Fa parte della storia personale della mia famiglia.

  17. Sono troppo occupato.

  18. Ho troppa paura.

La prima volta che le ho lette e ho ripensato al mio passato alla luce di queste domande… mi sono accorta che molte volte mi avevano fortemente ostacolato, togliendomi la possibilità di progredire e vivere liberamente la vita che desideravo.

Wayne teorizza sette principi (consapevolezza, allineamento, vivere il presente, contemplazione, disponibilità, passione, compassione) e propone sette semplici, quanto significative, domande guida per modificare la propria mente.

È vero?

Da dove vengono queste scuse?

Qual è il vantaggio?

Come sarebbe la mia vita se non potessi ricorrere alle scuse?

Posso attribuire una base razionale cambiamento?

Posso ottenere la collaborazione dell’universo per eliminare le mie vecchie abitudini?

Come posso rafforzare in me questo nuovo modo di essere?

Quella più potente e per me illuminante è stata: “Come sarebbe la mia vita se non potessi ricorrere alle scuse?” La risposta è stata altrettanto illuminante: “Come se avessi già raggiunto il mio obiettivo!

Solo modificando il mio sistema di credenze, modifico chi sono. E la vostra vita come sarebbe?