Chi determina il tuo stato d’animo?

“Mi sento poco importante agli occhi delle persone con cui lavoro”
“Mi offendi”
“Non posso farci nulla, sono di cattivo umore”
“Mi rendi triste”
“Mi metti in imbarazzo”

Che cosa hanno in comune queste frasi? In nessuna di queste frasi il protagonista sei tu.

La scienza l’ha dimostrato ampiamente: non è possibile provare una determinata emozione o un determinato stato d’animo se prima non si è avuto un determinato pensiero. Ecco, quindi che nell’espressione “mi sento poco apprezzato”, le parole poco apprezzato descrivono il modo in cui penso che gli altri mi giudicano, anziché un sentimento vero, che in questa situazione potrebbe essere qualcosa come: sono triste oppure sono demoralizzato.

La scienza l’ha dimostrato ampiamente: non è possibile provare una determinata emozione o un determinato stato d’animo se prima non si è avuto un determinato pensiero. Ecco, quindi che nell’espressione “mi sento poco importante”, la parola poco importante descrive il modo in cui penso che gli altri mi giudicano, anziché un sentimento vero, che in questa situazione potrebbe essere qualcosa come: sono triste oppure sono demoralizzato.

A cosa servono i sentimenti? Rispondo a questa domanda nel post completo che ho scritto per Accademia della Felicità!